Speciale Nowruz. Buona rinascita a tutti!

21 Marzo, equinozio di primavera.  Una di quelle date che non passano inosservato, in nessuna cultura o paese.  Antropologicamente è interessante scoprire come ogni differente religione o tradizione si fondi su elementi comuni. L’osservazione della natura, l’evolvere delle stagioni è sicuramente stato il punto di partenza, sin dall’antichità, per lo sviluppo di ogni teoria e credenza. Facilissimo leggere le connotazioni positive che sono state date in ogni tradizione a questa data e la base comune da cui tutto nasce non può che invitarci a riflettere sull’assurdità di ogni conflitto, nonchè sulla relatività del concetto di diversità.

Il 21 marzo la luce torna a farsi strada, nell’emisfero boreale ovvimente, vincendo le tenebre dell’inverno. La stagione primaverile coincide, per la religione cristiana, con il cadere della Pasqua che innegabilmente è legata ai concetti di rinascita, di vita che vince la morte, di novità( si pensi al simbolo dell’uovo e al simpatico gioco linguistico in italiano tra uovo /nuovo)

Il capodanno persiano. Simboli e festeggiamenti.

Ma nelle altre culture? Molti di noi ignorano l’esistenza del  Nowruz, la festa che, nel calendario persiano, scandisce la nascita del nuovo anno. L’antico impero persiano viene ora identificato con una miriate di paesi moderni, sicchè questa festa è comune a diverse nazioni, seppur con ovvie differenze legate alle differenti regioni.  Nowruz si festeggia in Afghanistan, Albania, Jugoslavia,  Georgia, Azerbaigian, India, Turchia,Pakistan, nel Kurdistan iracheno e nelle repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale (Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan).

In antico persiano Nowruz significa proprio “nuovo giorno”, “nuova luce”. Nel mese che lo precede iniziano i preparativi.  La pulizia delle case, che vengono decorate con fiori freschi e l’acquisto di nuovi vestiti. Si susseguono poi riti tipici della religione zoroastriana, ricchi di simboli legati alla morte e alla rinascita. Particolarmente suggestiva è la notte di Charshanbe Souri, in cui il fuoco è l’elemento principale. Sia accendono falò e si balla e festeggia  al ritmo della bellissima invocazione “dammi il colore rosso e prenditi il giallo del mio pallore”.

I festeggiamenti del Nowruz iniziano esattamente nel giorno dell’equinozio di primavera, quindi la data varia di anno in anno. Le celebrazioni della giornata hanno come elemento principale il pranzo e la tavola è rigorosamente imbandita con i sette elementi fondamentali del Nowruz. I germogli di grano sono sicuramente il simbolo più famoso legato a questa festa. Nei giorni successivi di rigore sono le visite alla famiglia, programmate con anticipo per non dimenticare nessuno.

Il Nowruz di Abiti dal mondo

È bello capire come viene festeggiata questa festa nel nostro paese. Il 24 marzo anche Abiti dal Mondo ha festeggiato il Nowruz. Immancabili  gli abiti tradizionali curdi e una tavola imbandita con i piatti tipici:  kurmasaji, lubia polo, ash reshteh.  Oltre a una bellissima festa è stata anche un’occasione per incontrare persone provienti da paesi in cui il Nowruz si festeggia. Ovviamente ne abbiamo approfittato per qualche domanda, intervistando un mediatore culturale di origine curda. Ci ha spiegato che una vera e propria comunità iraniana o curda in Italia non è presente, quindi gli amici diventano la nuova famiglia con cui si coglie l’occasione di celebrare questa festa.  La cosa più interessante che abbiamo scoperto è l’augurio tipico che ci si scambia: Nowruz Mobarak, Buona rinascita!

qui una breve intervista al famoso fotografo Manoocher Deghati sul Nowruz festeggiato presso "Trullo Cicerone" in Valle d'Itria(Puglia)