Il Marocco e il fascino dell’intramontabile caftano. Note dal taccuino del viaggiatore.

Marrachech, più o meno express

Atterrata a Marrachech la prima sorpresa: sciopero di autobus e tassisti. O almeno questa è l’informazione che mi viene data da un signore, insieme all'offerta di un passaggio sulla sua motocicletta. L’idea non mi sembra delle migliori ma non vedo alternative valide, quindi mi faccio coraggio. Inizia il viaggio con l’improvvisato moto-tassista: tiene con una mano il mio bagaglio e guida con l’altra. Evito di guardare. Il clima è caldo e piacevole. Alternanza di strade asfaltate e sterrate, capre che si avvicinano non appena ci femiamo a un semaforo. Direzione piazza Jamaa el Fna. Appena arrivata rimango subito colpita e affascinata dallo spettacolo davanti a me ma non indugio e parto alla ricerca di un hotel. Ne scelgo uno molto modesto proprio dietro la piazza e rimango stupita dall’opulenza del giardino interno e dall’ospitalità araba.

Piazza Jamaa el Fna e il souk

Torno con calma alla piazza: un brulicare di turisti, venditori, polizziotti, carrozze, cocchieri che cercano di convincere turisti a fare un giro. Il ricordo più vivo è quello olfattivo: spezie, stallatico, arance, carne alla brace,mandorle caramellate. E i colori: un turbinio vivido di sfumature, soprattutto nei vestiti per noi occidentali indecifrabili e affascinanti.

Trovo un compagno di viaggio con cui avventurarmi nel Souk. Ci incamminiamo tra risate sguardi e motorini guidati da bambini che ci sfiorano. Tutti vogliono venderti tutto. A un certo punto qualcuno letteralmente rapisce il mio compagno di viaggio tirandolo in una tenda. Un anziano venditore inizia a ricoprire il mio amico con i tipici abiti marocchini.

Qmis, kaftan, djellabah...e molto altro

In men che non si dica eccolo indossare un qmis, una lunga tunica, sopra i seural, pantaloni larghi. Ai piedi delle babouche in cuoio giallo (che trovo splendide) e il tocco finale: l’mmancabile Fez.

Convinco il mio amico a restare vestito così, con gioia del commerciante e decido che farò lo stesso nei prossimi giorni. Mi affido a Karima, una ragazza marocchina vissuta per anni in Italia e inizio un viaggio nella moda di questo paese.

Come in tutti i paesi del mondo l’occidentalizzazione dei costumi ha cambiato le usanze tradizionali e gli abiti tipici vengono ormai reinterpretati dalle nuove generazioni con risultati davvero spettacolari.

Karima mi spega che le donne marocchine di solito indossano il kaftan, in realtà si tratta di due vestiti lunghi da sovrapporre. Nel quotidiano si indossano abiti preconfezionati, per le feste e matrimoni è di rigore l’abito su misura, impreziosito dalla cintura tradizionale, la mdamma.

Sia uomini che donne ogni giorno indossano una djellabah: la lunga tunica con un capiente cappuccio, chiamato Qob. Il cappuccio protegge dal sole, dal vento e quando non ha questa funzione viene utilizzato come tasca o borsa. I colori delle djellabah utilizzate dalle donne sono di solito più sgargianti e per le occassioni speciali presentano ricami e perline.

Di origine berbera invece è il gandoura, una tunica tradizionale dalle maniche corte e dalle tasche laterali.

Lungi dall’essere confinati al solo Marocco, alcuni di questi capi hanno dettato moda in tutto il mondo. Negli anni sessanta è il caftano a diventare il pezzo essenziale del guardaroba di ogni figlio dei fiori che si rispetti. Rigorosamente indossato sopra un paio di jeans, ebbe un incredibile successo grazie a Diana Vreeland, direttrice di Vogue in quegli anni. Da allora è stato declinato in ogni modo possibile e immaginabile, diventando in alcuni casi simbolo di eleganza ricercata nelle versioni in seta o stoffe pregiate e ricami importanti.

E come dimenticare i qandrissi, pantaloni di origine persiana largamente utilizzati anche in Marocco e tipici dell’immaginario relativo al mondo arabo. Per intenderci i classici pantaloni larghi stretti alle caviglie.

Il Marocco è vicino e pieno di fascino in ogni mese dell’anno ma non c’è bisogno di raggiungerlo per provare l’emozione di un abito tipico marocchino.Visitate il nostro online store e decidete voi come indossare questi pezzi ricchi di personalità.